Il progetto

Immagine del manifesto della mostraDodecapoli non è semplicemente un libro, ma un progetto che, attraverso i linguaggi della scrittura e della fotografia, in collaborazione con le edizioni LietoColle e con altri enti e soggetti, ambisce a portare il lavoro delle autrici, tramite presentazioni, letture e una mostra fotografica itinerante, nel cuore e nelle atmosfere dei luoghi che le protagoniste del libro, con aderenza al loro luogo interiore, raccontano.

A Orvieto, la presentazione dei racconti di Dodecapoli, coniugata all'inaugurazione della mostra di Ambra Laurenzi e Laura Ricci "Dodecapoli. Multiscritture del femminile per un Grand Tour contemporaneo" - Installazione fotografica con narrazioni, si svolgerà il 2 aprile 2011 presso il Museo dell'Opera del Duomo di Orvieto, che mette a disposizione, a tale scopo, lo spazio del Museo Emilio Greco nell'ambito delle periodiche rassegne di AltroMODO.
L'installazione resterà allestita dal 2 aprile al 2 maggio 2011.

Una nuova dimensione dello storico e prezioso circuito museale dell'Opera del Duomo di Orvieto, questa di AltroMODO, come luogo di ricerca delle radici profonde e universali dell'ispirazione artistica, come occasione di incontro tra tradizione e rinnovamento, di accostamento tra espressioni e modalità artistiche diverse che accettano la sfida di comunicare e contaminarsi.

L'installazione sarà successivamente realizzata, a maggio e giugno 2011, a Pisa e a Roma. Il "Grand Tour delle autrici riprenderà tra settembre e ottobre 2011 con la presentazione del libro e l'allestimento della mostra alla Cavallerizza del Castello Ducale di Vigevano nell'ottobre 2011, dove l'installazione farà da sfondo alla rassegna "Italia Italiae" che, per i 150 anni dell'Unità d'Italia, vedrà la partecipazione di importanti nomi del mondo della cultura e dello spettacolo. Il libro sarà presentato, in novembre, anche a Umbrialibri 2011. Volume e mostra saranno quindi ospitati al Circolo della rosa di Verona tra il marzo e l'aprile 2012, introdotti da Annarosa Buttarelli, filosofa della comunità filosofica "Diotima" dell'Università di Verona e, tra l'altro, ideatrice e organizzatrice del Festival della Letteratura di Mantova. Successivamente, tra l'aprile e il maggio 2012, il volume e l'installazione saranno ospitati a Terni, a Palazzo di Primavera e alla Biblioteca multimediale, dove il volume Dodecapoli sarà presentato il 23 aprile in occasione della Giornata Internazionale del Libro.

Il progetto trova radici nelle dodici storie che compongono il vasto affresco di Dodecapoli, e alla loro stretta coniugazione con i dodici spazi architettonici che, delle riflessioni delle dodici protagoniste, costituiscono non un semplice sfondo, ma uno speculare luogo dell'anima. Un luogo interiore che la profondità e la delicatezza della ricerca parallela di Ambra Laurenzi riesce a trasfigurare, attraverso l'occhio fotografico, in spazi allo stesso tempo reali e immaginari, dove le protagoniste dei racconti possono liberamente agire e trovare il loro sentiero. "Ciò che si crea all'interno del fotogramma - Ambra Laurenzi scrive - è il risultato della personale relazione con lo spazio quando, per usare un'espressione cara a Cartier Bresson, l'occhio, la mente e il cuore sono sulla stessa linea. Seguendo lo svolgimento dei racconti di Dodecapoli le città si sono succedute nella mente lasciando immagini vive, che a poco a poco si sono trasformate in linguaggio visivo attraverso composizioni di volumi, di pieni, di vuoti, di prospettive e di materia, di atmosfere e di colori".

Piazze celebri, battute e trafficate, di Verona, Roma, Torino, Trani, Brescia, Pisa, Milano, Siena, Vigevano; e ancora l'isola di Malta e la città di Mentone, e naturalmente Orvieto, il luogo in cui le artiste vivono. Questi gli spazi del libro e dell'installazione, dove le ventisei tavole fotografiche del volume si moltiplicano, insieme a pannelli con brevi e intensi stralci di scrittura, in cinquantasei stampe fotografiche di luminosa materica bellezza, restituendo, della bellezza, anche il potere salvifico. Per un "Grand Tour contemporaneo" che non sia solo il percorso già compiuto delle autrici, ma quello a cui le autrici invitano, per un viaggio iniziatico, il lettore/visitatore.

"Nulla nel mio lavoro di scrittura nasce o procede a caso – scrive Laura Ricci nell'introdurre l'installazione foto/narrativa - come nella ricerca rigorosa e amorosa della mistica è nella costrizione che la parola cerca la strada. In questo lavoro, la costrizione amorosa sono state le architetture e gli spazi, il plasma della nascita la loro arcana corposa bellezza. È dal lucore e dall'ombra delle pietre, dalla disposizione e dal risuonare degli spazi, dalle tracce di memoria sedimentate e radicate che, affidandosi duttili al genius loci, le creature di Dodecapoli sono sbocciate e si sono disposte. Coniugando, a quei luoghi, strettamente il proprio sé, la nuova seppure ancestrale soggettività di vestali del nostro tempo. Umile ricettivo mezzo, la mia scrittura, con simile contemporaneità, ha ascoltato e guardato. Si è appoggiata, per meglio vedere, a un occhio fotografico. Alla fine del percorso, dopo il viaggio, per un nuovo viaggio iniziatico il piede invita ad andare".